
Sì o no. Queste sono le uniche risposte che potrà
donarti il pendolino usato dalla Radioestesia. Ma fidati: ponendo le domande
giuste, ti basteranno per capire cosa fare della tua vita.
La Radioestesia è una pratica piuttosto antica. Fin dall'antichità, infatti, l’uomo è ricorso all’uso del pendolino per trovare oggetti sperduti, localizzare sorgenti d’acqua nascoste e giacimenti minerari. Hai presente i rabdomanti del passato, quelli che cercavano corsi d’acqua sotterranei, scandagliando il terreno con un bastoncino? Ecco, quella è la Radioestesia.
Durante il Medioevo questa pratica fu vietata dalla Chiesa, che scorgeva in essa lo zampino del diavolo, ma in epoca più moderna, grazie anche a diversi studi, la Radioestesia è stata sdoganata e oggi viene impiegata per molti utilizzi. Tra cui, quello divinatorio, con cui ti vengono fornite tutte le risposte alle tue tante domande.
L’utilizzo del pendolino è relativamente semplice. In pratica si tratta di lasciar oscillare un pendolo, appunto, attaccato a un filo di circa 20 centimetri e osservarne le oscillazioni. Oscillazioni che potranno essere solo di 4 tipi: circolare in senso orario, circolare in senso antiorario, orizzontale e verticale.
Ovviamente non è l’operatore che muove il pendolo. O meglio, non lo fa in modo consapevole. Il pendolino, infatti, reagisce alle energie sottili dell’Universo che il radioestesista percepisce e che, come una sorta di antenna umana, restituisce allo strumento, sotto forma di movimento.
Per convenzione, un’oscillazione in senso orario varrà come risposta affermativa, mentre al contrario, quella in senso antiorario andrà interpretata come risposta negativa. Ma è pur vero che ogni operatore instaura col pendolo un rapporto molto personale, quindi talvolta i sì e i no potranno essere abbinati ad oscillazioni differenti.
Inutile girarci intorno: i pendolini più suggestivi sono quelli in cristallo, che sfoggiano forme decisamente affascinanti ed evocative. Nonostante ciò, il cristallo non è il materiale migliore per praticare la Radioestesia. Ogni pietra, infatti, possiede un campo vibrazionale proprio, che potrebbe interferire con l’intercettazione delle energie sottili da parte del radioestesista.
Per questa ragione, i migliori pendolini sono quelli realizzati in legno o in ottone. In mano ad operatori esperti, anche il pendolo più pesante reagisce in modo significativo, mentre se è tua intenzione provare ad utilizzare il pendolo e sei alle prime armi, è consigliabile l’utilizzo di uno strumento più leggero, che reagisca prontamente alle vibrazioni energetiche.
Inoltre, è necessario prestare attenzione anche al filo che sostiene il pendolo: meglio evitare nylon o materiali plastici, che inibirebbero il passaggio dell’energia.
Se pensi che il pendolo possa rispondere a domande complesse, fornendoti indicazioni chiare ed esaustive come ad esempio fanno i Tarocchi, sei fuori strada., Il pendolino può solo dare risposte affermative o negative, sì o no.
Generalmente, durante il consulto l’operatore si avvale di quelli che vengono chiamati “testimoni”, ovvero oggetti, fotografie o qualsiasi altra cosa che abbia una qualche attinenza con la domanda da porre al pendolino. Per usarli, però, sappi che andranno preparati con un certo anticipo: le vibrazioni necessarie al pendolino per fornirti la risposta che cerchi compaiono solo dopo 3 giorni. Prima di tale lasso di tempo, quindi, i “testimoni” non possederanno le indispensabili vibrazioni energetiche.
Insomma, se hai intenzione di rivolgerti a un Radioestesista per un consulto, prepara con cura il tuo personalissimo testimone. Dopodiché, affidati pure alle vibrazioni dell’Universo: non ti deluderanno.
La vostra luce guida, in questo difficile percorso chiamato Vita
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