
Il termine Akashico deriva dalla parola sanscrita Akasha e significa cielo
o etere e rimanda all’infinita estensione della conoscenza vibrante
rappresentata dalla nostra verità sia personale che condivisa.
L’induismo che si riallaccia al filone ortodosso della religione dedica e brahamanica diffonde per il continente indiano elementi genuinamente Ari che attingono ad alcune concezioni religiose e alla filosofia.
Si trovano nei registri akashici mescolate insieme dottrine dell’antica religione indo-aria.
Secondo l’induismo l’akasha è l’essenza con cui sono fatte tutte le cose che sono dentro e fuori l’universo e pertanto in esso è registrato ogni avvenimento di ogni anima, di ogni essere che si è incarnato nel pianeta terra.
L’akasha è quindi l’assoluta trascendenza del mistero nelle successive fasi della rivelazione accostando il contenuto teologico al linguaggio e alla sensibilità del pensiero e quindi ogni pensiero viene registrato dall’akasha.
Si suppone che ogni avvenimento che riguarda un’anima viene registrato in questo archivio.
Possiamo quindi affermare che tutte le situazioni, pensieri ed emozioni e parole e intenzioni e azioni sono la sintesi di un essere dalla sua separazione fino al suo ritorno al punto di origine come bene è stato esposto anche dalla filosofia di Hegel.
Questo registro è una grande fonte di informazioni è interattivo, provoca una grande influenza sulla nostra vita quotidiana e ispira i nostri sogni, attira o respinge gli esseri umani fra di loro e li rende consapevoli.
In questo archivio vengono registrati tutti i viaggi della reincarnazione dell’anima, ma poi tutto viene cancellato.
Il consulto dei registri akashici è come evitare errori per dirigersi verso l’obbiettivo che si è stabilito di raggiungere prima della propria reincarnazione.
Si può paragonare il consultare i registri a come quando uno deve intraprendere un viaggio e controlla la cartina di una mappa per evitare nel percorso inutili deviazioni.
I Maestri Custodi dei registri che sanno tutti su di noi e sulle nostre varie reincarnazioni ci svelano solo il tipo e la qualità delle informazioni per non interferire sulla nostra vitae sul nostro libero arbitrio.
È importante non fare domande chiuse, ma chiedere la propria origine le reincarnazioni passate, i progetti di vita attuali e tutto quello che si deve affrontare in ambito sociale, amoroso, lavorativo, economico e spirituale.
Dato che il nostro futuro non è predeterminato non si devono chiedere informazioni su di lui, ma come si sta sviluppando il proprio presente.
Le risposte delle guide e dei Maestri Custodi ci aiutano a comprendere il presente e ci rendono liberi per creare al meglio il nostro futuro.
Tutti i viaggi delle reincarnazioni dell’anima restano registrati in questi archivi, ma l’essere cancella dalla sua memoria per istinto di autoconservazione il ricordo degli errori o traumi precedenti avuti nelle sue vite passate.
Il compito dei Maestri Custodi dei registri akashici che sanno tutto delle nostre vite precedenti è quello di svelare solo il tipo e la quantità di informazioni che la nostra anima è in grado di contenere al momento della lettura delle carte e questa informazione riguarderà sempre il momento in cui viviamo.
Essendo consapevoli che il cammino di un’anima è fatto di molte esperienze di vite precedenti è importante dare origine a qualcosa che sia di aiuto al presente.
Si possono vivere diverse vite e incontrare diverse persone e alla fine rimane quanto l’anima ha sperimentato in gioia, amore, pace e serenità.
È necessario ricordare che l’energia è l’intenzione e questa è creatrice e quindi deve essere assecondata e seguita.
Grandi sensitivi e veggenti hanno saputo accedere alle memorie dell’anima dell’essere umano e ai registri akashici trascrivendo le loro informazioni nei libri da loro scritti con titoli come “Cronache Akashici” o “Il libro della memoria di Dio”.
La vostra luce guida, in questo difficile percorso chiamato Vita
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