
Lontane, misteriose, a tratti inquietanti, le
origini della Cartomanzia non sono state individuate con precisione. Ma al
contrario, si conosce benissimo il valore di quest’arte divinatoria e come
possa incidere sulla tua vita.
Al giorno d’oggi, tutti sanno cos’è la Cartomanzia, almeno a grosse linee. Quello che, però, forse non conosci, sono le origini della Cartomanzia e per un motivo ben preciso: perché, in realtà, non lo sanno nemmeno gli studiosi, che possono solo limitarsi a fare delle ipotesi.
Quello su cui però concordano più o meno tutti i ricercatori è che le radici della Cartomanzia affondano in tempi molto lontani e che gli stessi Tarocchi abbiano subito diversi cambiamenti, prima di arrivare a noi con le raffigurazioni a cui le esperte in arti divinatorie affidano i quesiti dei consultanti.
È opinione piuttosto diffusa che la Cartomanzia fosse già praticata in epoca egizia. Ovviamente allora non si usavano i Tarocchi come oggi li conosciamo, ma semplici lamine dorate, sulle quali vi erano incisi misteriosi geroglifici, dai significati conosciuti solo dai sacerdoti esperti nell’arte.
Altre teorie fanno risalire le origini dei Tarocchi alla cultura cinese o indiana, il che appare credibile, soprattutto alla luce del fatto che entrambe le civiltà hanno sempre affidato i loro dubbi a diverse pratiche divinatorie, come ad esempio all’I Ching di origine cinese.
E qui si arriva al secondo punto su cui non tutti gli studiosi concordano: in Europa, i Tarocchi sono arrivati grazie agli zingari, che nel loro peregrinare hanno convinto sempre più popoli del valore predittivo delle carte, o li dobbiamo alla cultura islamica, che dal 14° secolo in poi è sbarcata sulle nostre coste?
Di sicuro, agli arabi dobbiamo le moderne carte da gioco napoletane, quelle suddivise nei quattro semi, cavalieri, bastoni, coppe e denari. All’epoca erano conosciute come le Carte Mamelucche e oggi, oltre a permetterti di giocare a briscola, integrano i 22 Arcani Maggiori, quelli maggiormente evocativi, su cui la Cartomanzia fonda il suo sapere esoterico.
Carte che, invece, pare siano la diretta eredità degli zingari, che in assenza della stampa, si occupavano di riprodurre le raffigurazioni dei Tarocchi a mano. Un fatto, questo, che potrebbe spiegare la grande varietà di carte, che pur facendo riferimento allo stesso universo simbolico, differiscono molto le une dalle altre.
Il primo mazzo di Tarocchi di cui si ha notizia è quello ancor oggi utilizzato dalla maggior parte delle Cartomanti: i Tarocchi di Marsiglia, la cui origine viene datata nel 15° secolo, non sono però gli unici mazzi usati per la Cartomanzia, perché da essi derivano tutti i Tarocchi apparsi successivamente, come ad esempio le Sibille Lenormand, comparse verso la fine del 1700.
A questo punto, però, ti starai chiedendo a cosa servano i Tarocchi. La Cartomanzia ha un solo ed unico scopo: quello di indagare nel tuo futuro e restituirti la verità su ciò che ti aspetta. Questo aspetto acquista ancora più importanza in virtù del fatto che il tuo destino non è inciso su pietra.
Ti sembrano due affermazione contraddittorie? Non lo sono. La verità è che il vero valore della Cartomanzia risiede proprio nel fatto che può anticiparti il destino, permettendoti di modificarlo. Solo conoscendo in anticipo ciò che avverrà, potrai infatti cambiare il tuo presente, andando ad incidere sul tuo futuro.
Un sottile gioco sui piani del tempo, con cui potrai dare una svolta alla tua vita e tornare a sorridere.
La vostra luce guida, in questo difficile percorso chiamato Vita
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